venerdì 30 novembre 2018

Focus on "I crimini di Grindelwald"


 Focus on 

Buon venerdì a tutti!!!
Ultimo giorno di novembre e ancora mi sembra starno sia il 30! Ho problemi con il tempo in questo periodo!
Comunque a distanza di più di una settimana dalla visione di uno dei film che più attendevo del 2018 e dai vari sfoghi post visione, come promesso oggi sono qui a parlarvene.
Solitamente non commento sul blog i film, ma questo in particolare mi ha suscitato davvero tante emozioni diverse e da vera Potter-fan non resisto nel non commentare con voi e confrontarmi sulle tante cose che non mi sono piaciute e su quelle invece che mi hanno colpito favorevolmente.
Sono molto chiara nel dire che il post sarà pieno di SPOILER, quindi se proseguite la lettura senza aver visto prima il film, non voglio essere accusata da nessuno di aver anticipato.
Uomo avvisato, mezzo salvato...come si dice di solito.



I crimini di grindelwald




Trama: Con una nuova sceneggiatura firmata dall'autrice dei romanzi J.K. Rowling, Animali Fantastici 2: I Crimini di Grindelwald è il sequel del fortunato spinoff ambientato decenni prima di Harry Potter.
Alcuni mesi dopo gli eventi che hanno scosso la città di New York, una schiera di fedeli seguaci si stringe intorno al famigerato mago oscuro Gellert Grindelwald (Johnny Depp), evaso di prigione con l'intento di sollevare i propri simili contro le spregevoli creature babbane.
Rientrato in patria, il giovane Newt Scamander (Eddie Redmayne), il magizoologo dall'aria svanita e la valigia brulicante di snasi, occamy e demiguise, non fa in tempo a dire "tassorosso" che una vecchia conoscenza della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts lo arruola tra le fila dei buoni, indaffarati per preservare il segreto del mondo magico. Il professor Albus Silente (Jude Law) potrebbe essere l'unico in grado di fermare quello che una volta considerava il suo migliore amico, ma per farlo avrà bisogno dell'aiuto del mago che ha contrastato Grindelwald in passato e del suo sgangherato team importato dal nuovo continente. L'impacciata auror Tina (Katherine Waterston) e la spigliata sorella Queenie (Alison Sudol) non sono le uniche ad accompagnare Newt nella magica Parigi: sprovvisto di bacchetta ma carico di buone intenzioni, torna a completare il quartetto l'unico No-Mag della squadra, il divertente fornaio Jacob Kowalski (Dan Fogler). Nuovi personaggi e colpi di scena intervengono a movimentare la seconda avventura nell'universo magico degli anni venti, a cominciare dallo sfortunato Credence (Ezra Miller), il cui destino sconosciuto verrà finalmente svelato. E ancora citazioni, riferimenti al primo film e alla saga originale, con la comparsa di Leta Lestrange (Zoë Kravitz) e dell'audace Theseus Scamander (Callum Turner), famoso fratello maggiore del protagonista.
Partiamo con i pro di questo film e nello specifico mi riferisco a buona parte del cast e in particolare a Eddie Redmayne che ancora una volta nei panni del particolare Newt è credibile, espressivo il giusto, senza diventare una macchietta, ma rendendo distinguibile il personaggio. Jude Law (che sta invecchiando parecchio ragazzi miei ma mantiene sempre un suo fascino nonostante la calvizia galoppante), nei panni di Silente, o almeno per le poche scene in cui compare, è stato bravo, anche se non mi è chiaro il motivo per cui indossava dei perfetti vestiti anni '20 a Hogwarts e non le sue sgargianti vesti da mago...misteri del costumista.
Davvero bravo Callum Turner nei panni di Theseus e Zoey Kravitz nel panni di Leta, nonostante lei sia americana e in teoria la Rowling per Harry Potter aveva puntato i piedi sul fatto che gli attori rispecchiassero la provenienza del personaggio, ma vabbè, sorvoliamo perché sembra davvero che mi attacco a tutto.
Altra cosa che mi è piaciuta è stata la fotografia, gli scenari che fanno da sfondo al film: da New York, a Londra, per poi andare nella campagna inglese e  a Parigi.
Mi è piaciuta la comparsa, seppur breve, di Flamel (e la sua adorabile corsetta) e anche il tornare a Hogwarts, anche solo per pochi momenti, perché è stato come tornare a casa.
E questo è quasi tutto quello che mi è piaciuto; nella zona del ni invece rientrano Jacob e Tina, purtroppo due personaggi non ben sfruttati secondo me, gli animali di Newt, che si vedono 2 minuti in due ore di film (eccetto gli snasi, sempre adorabili!) e peccato per Leta, sarebbe stato un personaggio davvero interessante. Tra i ni, inserisco anche Nagini: la sua presenza è del tutto inutile, davvero inutile, direi trasparente come personaggio e no, non provo pena per la sua sorte, da serpente sarà più che crudele, quindi non provo empatia o altro con lei.
Fra i ni, anche i tanti, troppi, riferimenti a Harry Potter; carini alcuni (molliccio, Hogwarts, la passaporta, il bambino all'inizio, la fuga dal ministero in groppa ad un animale strano etc), ma sinceramente erano troppi: se uno o due hanno suscitato la mia nostalgia, al 20° ero stufa!
Ma passiamo ai contro e agli strafalcioni inseriti che mi hanno fatto urlare (e non sto scherzando purtroppo) al cinema.
Da fan di Deep ho davvero sofferto nel vederlo nei panni di Grindelwald, un personaggio che speravo potesse rispecchiare la follia pura, calcolata e crudele del personaggio che ci era stato introdotto nella saga principale nei ricordi di Aberforth, ma che in realtà a parte due scene, non mi ha catturata, nemmeno nel suo discorso (molto ben scritto) nel cimitero; mi aspettavo di più da Grindelwald, l'uomo che fece tremare l'Europa per decenni, prima dell'avvento di Tom Riddle, e speravo che Deep potesse imporre la sua impronta e invece niente, nada, delusione totale.
E come non parlare di Queenie, la dolce strega che tanto mi era piaciuta nel primo film e che qui diventa insopportabile; per prima cosa è una legilimens ed è un'arte molto complessa e non funziona come antenna per ogni pensiero di ogni essere umano, come mostrato in una delle scene (anche perché in altre non è così...coerenza perfavore) e soprattutto come fa a non capire il discorso di Grindelwald?! Com'è possibile?! Dire che era limpida la sua idea dei babbani, nomag, è dir poco...ma lei no, niente, si beve la sua idea di mondo migliore stop, urla come una pazza e lo segue. Mah!
E la resurrezione di Credence?! Almeno una parolina su come abbia fatto a sopravvivere? No, è vivo e a noi basta così...e invece no, io ho bisogno di saperlo perché senno non ha senso la sua comparsa!
Ma il vero problema della storia è che è di fatto senza trama; è un continuo inseguire (?) Grindelwald, che tra l'altro non fa nulla per nascondersi, trovare Credence, nessuno si preoccupa più di che fine ha fatto Queenie non essendo dalla sorella...il tutto per arrivare alla rivelazione (che più fake non si può) finale. Rivelazione che sappiamo tutti essere fasulla per limiti temporali e che il caro buon vecchio Gellert dice solo per aizzare il ragazzo contro Albus.
Ma la cosa che mi ha imbestialito, lo ammetto, è stato il distruggere la linea temporale creata dalla stessa Rowling o distruggere le belle informazioni che ci aveva dato a suo tempo su Pottermore o nelle interviste. Primo fra tutti: Silente non ha mai insegnato difesa contro le arti oscure, ha sempre insegnato trasfigurazione sino alla sua nomina a preside alla morte di Dippet; Minerva McGrannit (o McGonagall) non può essere presente negli anni 10'/20' come insegnante: nasce nel 1935, è più o meno coetanea della nonna di Neville (perché si conoscono bene nel periodo scolastico), di Riddle e di Hagrid. Non lo dico io, ma la stessa Rowling...quindi bho, non capisco, il senso di inserirla se non solo per fare un richiamo alla saga di HP. Sulla materializzazione non dico nulla, tanto anche nel sesto film (Harry Potter e il principe mezzosangue) avevano erroneamente inserito la cosa.
Parliamo della bacchetta di Newt che si trasforma in orecchio? Non capisco perché i gemelli Waesley si impegnino tanto per creare le orecchie oblunghe quando esisteva giù un incantesimo! Mah!
Non entro in merito al patto di sangue in se come idea, ma faccio solo presente che se anche qui c'è un grosso errore: nel settimo libro viene chiaramente detto da Aberfoth che tutti e tre impugnarono le bacchette e che Albus combatte in quel momento, prima della morte di Ariana e quindi perché il patto di sangue non ha "interferito" allora? Perché dubito che subito dopo la morte della sorella si siano messi a farlo, anche perché Gellert scappò immediatamente e poi non avrebbe senso.
Ultima cosa che cito, ma solo perché non capisco il motivo della scena, è stata appunto il momento in cui alla fine tutti i "buoni" vanno da Silente a Hogwarts e fra loro c'è pure Jacob: chissà che cosa vede il caro babbano? Perché, come sappiamo, i babbani che per caso si dovessero imbattere in Hogwarts vedrebbero solo un fatiscente castello in rovina; lo sanno tutti quelli che hanno letto "Storia di Hogwarts" ovviamente!

Ho concluso, giuro. Non pensavo venisse così lungo, ma credetemi all'uscita dal cinema ero senza parole!
A voi invece è piaciuto? Mi state maledendo perché non ho apprezzato o avete prove certe per smentire quello che ho detto? Sono tutta orecchie!

10 commenti:

  1. Commento SPOILER.
    Come ti dicevo attendevo il tuo post, molto dettagliato, brava! A me nel complesso è piaciuto, perchè l'altmosfera, Hogwarts, Newt, hanno comunque reso piacevole lo scorrere del film. Il mio lato "babbano" apprezza tutto ciò. Ovviamente se da un lato apprezzo tutto, dall'altro, il mio lato Potterhead, disapprova certe cose come quelle che hai notato tu. Non mi piace il titolo che comprende creature magiche e fantomatici crimidi di Grindelwald senza essere mai presenti davvero, non capisco l'utilità di Jude Law (pur col suo fascino) e Deep che si vedono in 5 scene e non danno nulla di più.
    Queenie, Credence, Nagini (che poi come collegheranno a Voldemort vorrei saperlo), no comment perchè non saprei che dire.
    Cosa dolcina quando Newt dice a Tina che "ha gli occhi di salamandra" <3
    Cosa invece un po' bah è Silente che guarda nello specchio e vede ricordi... e che fa trapelare il suo "legame più che fraterno" con Grindelwald... uhm non è dal lui, no?
    Troppi filoni narrativi alla deriva, molti errori cronologici o di coerenza, e soprattutto personaggi classici "stravolti".
    Ma nonostante tutto io voglio vedere come prosegue.

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    1. Concordo su Newt e su tutta l'ambientazione, perché è sempre bello tornare a immergersi in quel mondo..però sai già che per il resto è un grosso no!
      Cmq anch'io andrò al cinema a vedere come spiegherà il tutto e poi vedrò se proseguire!

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  2. Fantastico post Franci!
    Sono d'accordo quasi su tutto, in particolare per ciò che riguarda la risurrezione di Credence. Non ce la si spiega.

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    1. Grazie Jess.
      Si...lui è vivo e stop...nessuna spiegazione..mah!

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Io invece dico che la Mcgranitt potrebbe anche non essere lei. In fondo può essere anche la madre di Minerva che da sposata ha preso il nome del marito, non sappiamo dei genitori di Minerva quindi ci può stare. Il richiamo a Nagini l'ho visto anche io forzato, mi è piaciuto ma non ha dato nè tolto niente alla storia. Il fatto che si unisca a Voldemort è perchè è l'unico con cui parlare, sono pochi i maghi che sanno il serpentese, che poteva fare? Il patto di sangue ci può stare, perchè se pure è vero che i tre hanno lottato ma nessuno sa come sono andati i fatti. E poi è più Aberfoth che ce l'ha con Silente e Gellert che questi ultimi fra di loro. Infatti per quanto bravi tutti e due non si sono uccisi, era più come un combattimento come quelli che facevano alla scuola almeno per loro due, visto la bravura di entrambi. Depp l'ho trovato convincente è un grande oratore, non si può negare, solo tutta questa crudeltà non è trapelata. Visto che sia l'uccisione del bimbo babbano, sia della tata di credence sono stati uccisi dai suoi tirapiedi. Gli unici che ha un po' strapazzato e buttato nella baia è quell'animaletto che gli faceva compagnia e quelli con lui nella carrozza. E' un po' molto simile a Silente armatevi e partite noi rimaniamo dietro le quinte. Poi alla fine del primo film la bacchetta di sambuco era stata presa da Newt e da Tina come è possibile che la abbia Gellert. Anche la lingua che dicono di averla tolta come fa a ricomparire e parlare? Poi una cosa che almeno io non ho mai incontrato da nessuna parte chi cavolo sono i maledetti? Gli oscuri ok ma i maledetti chi sono? Poi solo Nagini è maledetta? Per quanto riguarda Queenie la capisco da una parte, perchè lei vorrebbe sposare Jacob e cerca un modo per poterlo fare, anche seguire colui che sembra darle questa possibilità. Anche se da una parte il fatto che Tina non sia corsa a prenderla cioè è così unita alla sorella e poi se ne strafrega? Mi fa pensare che la loro non sia una manovra per spiare Gellert un po' come Piton. Lo specchio delle meraviglie è stato più che fatto bene, cioè Silente non ha rivelato a nessuno il suo amore per Gellert, lo ha visto lui nello specchio quindi ci può stare.

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    1. Il problema della McGrannit è che nei titoli di coda e post credits appare proprio il nome di Minerva McGrannit, mentre la madre si chiama Isobel.
      Nagini è che l'ho proprio trovato inutile come personaggio all'interno della storia: a momenti neanche parlava!
      Sullo specchio delle brame ci sta...nessuno dice il contrario, visto che è risaputo che Silente non ha davvero visto i calzini.
      Sulla faccenda del patto invece continuo a non essere convinta: alla fine sono volante tante maledizioni volte a far male in quel momento quindi è impossibile che non sia "intervenuto".
      Di Deep ho detto la stessa cosa tua: bravo, ma mi è mancato quel qualcosa in più...non ha dato la sua solita impronta e non è uscito un Gellert come immaginavo, il cattivo di cui davvero il mondo ha avuto paura, al livello di Voldemort.
      Comunque attendo il prossimo e vediamo come risolve le cose...perché davvero è un peccato!

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Scusa si sbaglio mio specchio delle brame non delle meraviglie. Sinceramente non ho letto i titoli di coda quindi non mi sono accorta del nome e se fosse la madre del padre di Minerva, cioè la nonna? Ci potrebbe stare no?

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    1. Eh però la nonna non si chiamerebbe McGrannit perché il papà di Minerva era un babbano...

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