

Buon venerdì, piovoso, a tutti!
Bene, ora tutti quelli che detestano questo tempo e che andrebbero il letargo sino a metà marzo alzino la mano (io le sto alzando entrambe): odio questo tempo, non mi viene voglia di far nulla, eppure ho tremila cose da fare!
Anyway, in questo venerdì (non vedo l'ora sia domani alle 19.00 che chiudo e riposo), vi avevo promesso la recensione di "Good Girl Bad Boy" di Lauren Price, edito da HotSpot lo scorso maggio e infatti eccola qui!
Bene, ora tutti quelli che detestano questo tempo e che andrebbero il letargo sino a metà marzo alzino la mano (io le sto alzando entrambe): odio questo tempo, non mi viene voglia di far nulla, eppure ho tremila cose da fare!
Anyway, in questo venerdì (non vedo l'ora sia domani alle 19.00 che chiudo e riposo), vi avevo promesso la recensione di "Good Girl Bad Boy" di Lauren Price, edito da HotSpot lo scorso maggio e infatti eccola qui!
Prezzo: Rigido 13,60€
Pagine: 308
Serie: Autoconclusivo
Genere: Romance Young Adult
Data di pubblicazione: 20/05/2019
Trama: Immaginate di svegliarvi nel bel mezzo della notte e trovare il vostro nuovo vicino di casa - mooolto carino - che penzola fuori dalla vostra finestra. In fuga con il vostro reggiseno più imbarazzante tra le mani! Quando Alec si trasferisce nella casa di fronte a quella di Riley, volano scintille. Alec è tutto ciò che Riley disprezza: vanitoso, insopportabile e bello in modo irritante - il classico cattivo ragazzo, insomma! Dopo il primo inconsueto incontro, tra i due comincia una guerra di scherzi. Riley è determinata a riprendersi ciò che è suo e a dare del gran filo da torcere ad Alec. Ma tra uno scherzo e l'altro, Riley deve far fronte alla crisi della sua famiglia, al suo infedele ex ragazzo che è tornato in città e forse, ma proprio forse, al fatto che c'è una parte di lei innamorata di Alec...
La storia è molto semplice: lui è appena (tornato) arrivato in città e si è trasferito nella casa vicino a Riley, finestra di fronte a finestra, e tutto potrebbe sembrare super romantico se non fosse che il buon Alec, la prima notte, per sfida, entra in camera e ruba un reggiseno (brutto, brutto) della ragazza.
Da lì inizia la costruzione del loro, intricato, complicato, dolcissimo rapporto.
Non ho molto da dire sulla trama, primo perché è uno ya semplice e quindi non avrebbe senso snocciolare tutto, e secondo perché non mi piace e stop, ma invece voglio parlarvi di questi due ragazzi e del perché non si è andati oltre le tre stelline.
Riley è una persona che ha da poco subito un trauma, un lutto, e questo non è un mistero, è lei stessa a dircelo; quello che non snocciola sono i particolari della questione, il fatto che ancora (e giustamente) non ha superato la cosa; nella vita quotidiana può contare solo su tre persone: madre, fratello e migliore amica, Violet e questo non perché sia particolarmente antipatica, traumatizzata o altro, ma solo perché, l'adolescenza è strana e la nostra protagonista rientra nel cliché della solitaria.
Eppure Riley è simpatica, ironica, sa divertirsi, sa stare allo scherzo, non è una brutta ragazza e infatti sa di essere carina, eppure ricade nel cliché della nerd sfigata, senza una vera logica, ma le cose cambiano da quando Alec entrerà nella sua vita.
Alec è quello che all'apparenza potrebbe sembrare il classico bad boy e in realtà non è così (altro cliché): un ragazzo che vive con la madre e la sorella, che ha un rapporto molto complicato con il padre, che è un burlone, uno spaccone, ma anche un ragazzo come tanti, che fa battutine stupide, che vuole essere un ragazzo normale facendo tutte le attività che fanno quelli della sua età , che ha un cuore d'oro, è super dolce con la sorellina e anche con Riley, nonché leale verso i suoi amici.
A prima lettura quello che penserete mi abbia dato fastidio sono i cliché e invece no, perché è uno ya con tutto quello che mi piace, ma ciò che non mi ha convinto sono Riley e Alec, o meglio la loro caratterizzazione: mi sta bene che rientrino in una categoria precisa, ma non il fatto che nonostante tutto quello che ci venga detto su di loro, non mi sembrano davvero approfonditi come personaggi e questo purtroppo per me è un punto fondamentale negli standalone come questo.
La storia è davvero carina e ha del potenziale, ma si sente la mano poco esperta e molto giovane della scrittrice: i personaggi, anche i secondari, seppur carini, non sono incisivi; la storia, nonostante i cliché che ci stanno, ha qualcosa che non torna, quasi una fretta a liquidare una faccenda che non dovrebbe avere.
Un romanzo carino, senza pretese (quello che cercavo lo ammetto) ma che poteva dare di più.
Eppure Riley è simpatica, ironica, sa divertirsi, sa stare allo scherzo, non è una brutta ragazza e infatti sa di essere carina, eppure ricade nel cliché della nerd sfigata, senza una vera logica, ma le cose cambiano da quando Alec entrerà nella sua vita.
Alec è quello che all'apparenza potrebbe sembrare il classico bad boy e in realtà non è così (altro cliché): un ragazzo che vive con la madre e la sorella, che ha un rapporto molto complicato con il padre, che è un burlone, uno spaccone, ma anche un ragazzo come tanti, che fa battutine stupide, che vuole essere un ragazzo normale facendo tutte le attività che fanno quelli della sua età , che ha un cuore d'oro, è super dolce con la sorellina e anche con Riley, nonché leale verso i suoi amici.
A prima lettura quello che penserete mi abbia dato fastidio sono i cliché e invece no, perché è uno ya con tutto quello che mi piace, ma ciò che non mi ha convinto sono Riley e Alec, o meglio la loro caratterizzazione: mi sta bene che rientrino in una categoria precisa, ma non il fatto che nonostante tutto quello che ci venga detto su di loro, non mi sembrano davvero approfonditi come personaggi e questo purtroppo per me è un punto fondamentale negli standalone come questo.
La storia è davvero carina e ha del potenziale, ma si sente la mano poco esperta e molto giovane della scrittrice: i personaggi, anche i secondari, seppur carini, non sono incisivi; la storia, nonostante i cliché che ci stanno, ha qualcosa che non torna, quasi una fretta a liquidare una faccenda che non dovrebbe avere.
Un romanzo carino, senza pretese (quello che cercavo lo ammetto) ma che poteva dare di più.
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