mercoledì 1 settembre 2021

Recensione "Tutte le parole del mondo" di Emily Pigozzi


 Recensione 


Buon giovedì a tutti ed eccomi di ritorno!
Avete passato delle rilassanti ferie? Io sì, anche se sembrano già dimenticate 😅
Comunque come accennato a luglio, il blog torna attivo, ma con calma e con meno post del solito: al momento sono molto incasinata fra lavoro e lato personale e dunque incastrare tutto non è così semplice, pertanto la soluzione migliore è per ora dedicarsi al blog e al canale con un post/video ciascuno a settimana, se poi riuscirò a riprendere il ritmo incrementerò, ma per ora non voglio promettere cose che potrebbero non essere mantenute.
Anyway oggi parliamo del nuovo romanzo di Emily Pigozzi, "Tutte le parole del mondo", edito il 20 luglio da Sperling (che ringrazio per la copia digitale omaggio) e che inaugura la nuova collana All about love.
Ma non perdiamo altro tempo e passiamo alla recensione. 



Tutte le parole del mondo
Emily Pigozzi


    



Editore: Sperling&Kupfer
Prezzo: Ebook 4,99€
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary Romance
Data di pubblicazione: 20/07/2021

Trama: Ivan è taciturno, scorbutico, un vero orso. Per lui la vita si è fermata in un terribile pomeriggio di tre anni prima. Ma Celeste sta per sconvolgere la sua esistenza, portando in dono tutti i suoi incubi. E tutti i suoi sogni. «Le parole sono tutto, persino quelle che non si dicono. Possono incidere un solco nel cuore. Per non farsi dimenticare mai più.» Può un vecchio libro trovato per caso cambiarti la vita? Celeste è a un'impasse: il suo contratto di lavoro come ostetrica non è stato rinnovato, la sua storia con Nicolò è finita da un po' e la voglia di scappare è tanta. Saranno le parole di uno sconosciuto, lette per caso su un vecchio volume di poesia, nella libreria antiquaria di fiducia sui Navigli, a trascinarla in un'incredibile avventura. Le splendide frasi del misterioso Dario sono un filo invisibile che la conduce a Berlino, una città unica, moderna e visionaria, alla scoperta delle sue emozioni e delle parole che ha dentro. È qui che incontra Ivan, alto, massiccio e biondo, che più che un italiano emigrato in Germania sembra un vichingo. Taciturno e scorbutico, nasconde un passato doloroso che lo tormenta e per colpa del quale crede di non meritarsi più né l'amore né la felicità. Celeste, con le sue domande e il suo ottimismo, stravolgerà le sue giornate e lei, che ha sempre trovato parole per tutto, imparerà che a volte non servono. A volte non dire niente è la cosa più potente del mondo. 

Mi ha incuriosita molto la trama del romanzo di Emily Pigozzi, vuoi che parla di sensazione famigliari che forse tutti ad un certo punto della vita abbiamo provato e pertanto ho accettato subito di leggerlo e non ne sono rimasta delusa.
Protagonista della storia è Celeste, una ragazza come tante, che si vede il presente cambiare improvvisamente quando non le viene rinnovato il contratto come ostetrica in una clinica milanese.
Ma Celeste non è una ragazza che si piange addosso e complice l'aver trovato un libro di poesie con le annotazioni di "Dario", scoprirà che quest'ultimo si trova in Germania, precisamente nella capitale e desiderosa di incontrarlo partirà all'avventura, direzione Berlino.
Accolta da un gruppo di connazionali conoscerà Ivan, un uomo burbero, taciturno, che si è chiuso in se stesso per ciò che in passato è successo e che crede di meritare tutta questa sofferenza: sarà possibile per Celeste avvicinare e scalfire questa corazza?
Ecco questo è il punto da cui parte tutto ma di più ovviamente non vi dico.
Vorrei invece concentrarmi sui personaggi e su Celeste in particolare perché mi ha colpita in positivo; una ragazza, una donna in realtà coraggiosa, entusiasta, tenace, dolce e gentile, un personaggio che mi ha conquistata. Penso che ognuno di noi meriti di avere una Celeste nella propria vita perché mi ha dato proprio l'impressione di essere un "soggetto" positivo a tutto tondo e dunque qualcuno che può portare una ventata di "buono" nella vita altrui.
Contrapposto a Celeste abbiamo come già detto sopra Ivan, che si porta dentro questo doloro così immenso con cui non riesce a convivere; provate ad immaginare qualcosa di così grande che vi sconvolge completamente la vita e da cui non si riesce ad uscirne, anzi si pensa di meritarselo perché il senso di colpa attanaglia il cuore e la mente. Ecco questo è quello che prova quest'uomo che usa valvole di sfogo per "andare avanti" ma senza vivere e che vedrà Celeste insinuarsi a fatica (e che fatica ragazzi!) nella sua esistenza. 
Due personaggi davvero ben caratterizzati, che lasciano il segno, ma non sono gli unici perché ci sono Fabio, Anne e Brigitte che vi conquisteranno così come la famiglia di Celeste che fra musica e parole le riempie la vita. 
Una storia scorrevole, che ha saputo mixare sorrisi e tristezza e che dà un bellissimo messaggio di speranza e positività.
Un romanzo perfetto per chi ama il romance, lo "slow burn love", una storia intensa che ha una protagonista meravigliosa e un'ambientazione d'eccezione. 

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