venerdì 4 ottobre 2019

Review Party "Sei di corvi" di Leigh Bardugo


Recensione



Buon venerdì!!!!! Come state?! Primo weekend di ottobre e primi abbassamenti di temperatura, o almeno così preannunciano.
Ma oggi, non voglio tirarla troppo per le lunghe, sono qui perché insieme alle mie colleghe blogger per parlarvi di un vero gioiellino, che attendavamo tutte con ansia, ovvero "Sei di Corvi" di Leigh Bardugo, edito il 24 settembre da Mondadori.
Non vi anticipo nulla di quello scritto sotto, ma vi ricordo di passare dai blog delle meravigliose ragazze che trovate nel banner per leggere anche la loro opinione.


SEI DI CORVI
Leigh Bardugo


     


Editore: Mondadori
Prezzo: Rigido 15,21€ Ebook 8.99
Pagine: 440
Serie: Six of Crows #1
Genere: Fantasy
Data di pubblicazione: 24/09/2019

Trama: A Ketterdam, vivace centro di scambi commerciali internazionali, non c'è niente che non possa essere comprato e nessuno lo sa meglio di Kaz Brekker, cresciuto nei vicoli bui e dannati del Barile, la zona più malfamata della città, un ricettacolo di sporcizia, vizi e violenza. Kaz, detto anche Manisporche, è un ladro spietato, bugiardo e senza un grammo di coscienza che si muove con disinvoltura tra bische clandestine, traffici illeciti e bordelli, con indosso gli immancabili guanti di pelle nera e un bastone decorato con una testa di corvo. Uno che, nonostante la giovane età, tutti hanno imparato a temere e rispettare.
Quante aspettative avevo su questo libro? Tantissime, troppe, per essere mantenute...e invece nessuna caduta, nessun dubbio al riguardo: "Sei di corvi" le ha mantenute tutte!
Sei pov, sei protagonisti diversi, ma legati da un colpo, da un'impresa impossibile, che ha solo due possibili finali: o la riuscita o la morte.


Torniamo nel Grishaverse, quello che ci è stato strappato da Piemme interrompendo la serie, ma che dal 2020 vedrà nuova luce con Mondadori (grazie!), due anni dopo la fine di "Ruin and Rising"; non siamo più a Ravka, ma a Ketterdam, la capitale di Kerch. Vaghiamo non nei palazzi mercantili, nella prosperità del regno, ma nei vicoli più bui, quelli dove i turisti vengono abbindolati, derubati. Siamo nel Barile, nel luogo più terribile della città, che ci incanta e ci rapisce per portare a conoscere i protagonisti di questa epica storia.


Per chi non avesse concluso la serie con Alina protagonista, potrebbe essere un po' complicato muoversi nel mondo creato alla Bardugo, ma ammetto che anch'io, nonostante l'abbia completata da poco, ho avuto inizialmente un momento di smarrimento, che ho superato concentrandomi sui meravigliosi protagonisti di questo dilogia.
Kaz, Inej, Japer, Nina, Matthias e Wylan sono indiscutibilmente magnetici. Ogni capitolo è narrato da un protagonista diverso e questo, contrariamente a quello che si può immaginare, non crea confusione, ma contribuisce a delineare, caratterizzare e farci innamorare di ognuno di loro. Ogni capitolo narra quello che sta succedendo, dando anche un occhio al passato per completare un quadro meraviglioso.
Sei personaggi diversi, con la propria storia, il proprio dolore, le proprie paure, la propria incoscienza e determinazione e soprattutto un unico obiettivo: un malloppo non indifferente per poter realizzare i propri desideri.

Potrei parlare ore di questo libro senza mai stancarmene perché nonostante non abbia dato un punteggio massimo (ma che sto riservando, se le aspettative verranno mantenute, a "Il regno corrotto") è un fantasy assolutamente incredibile.
La Bardugo ha fatto un lavoro eccelso con i personaggi, vero punto di punto di forza di tutta la storia: caratterizzati così bene, ti sbattono in faccia dolori, paure, difficoltà, speranza e verità. Sei protagonisti di tutto rispetto, che ti prendono  e ti legano a loro, in maniera assurda: lasciarli andare è davvero difficile. 
Ho adorato l'intelligenza di Kaz, l'umorismo di Japser, la presenza di Inej, la forza di Matthias, la praticità di Wylan, ma soprattutto ho amato Nina: spregiudicata, coraggiosa, pazzesca! Forse unica pecca è l'età dei protagonisti, che sinceramente ho ritenuto poco credibile per le situazioni che succedono e i loro comportamenti.



"Nessun rimpianto". "Nessun funerale".("No mourners. No funerals" in lingua originale) 
Questo primo volume è scritto bene, ma proprio bene: ti tiene incollato, ti fa tuffare in un mondo pericoloso, meschino, dove il truffare, rubare, sono le uniche soluzioni per la sopravvivenza e ti fa innamorare perdutamente di tutti i sei protagonisti, senza esclusione.
Un fantasy su cui avevo aspettative altissime e che ha saputo mantenerle! Se ancora non lo avete letto, se avete dubbi al riguardo, se pensate non possa fare per voi...bhè sbagliate di grosso.
Ora attendo con trepidazione il 29 il secondo capitolo, "Il regno corrotto" per scoprire cosa ne sarà di questa meravigliosa banda.

10 commenti:

  1. Io preferisco Inej a Nina XD

    RispondiElimina
  2. Bello bello! Li ho tutti nel cuore **

    RispondiElimina
  3. Non mi affezionavo così tanto a dei personaggi dai tempi di Shadowhunters Le Origini.

    RispondiElimina
  4. Nina si ama e basta, punto ù.ù E comunque ho apprezzato anche io i diversi punti di vista, potrebbe confondere ed invece trovo azzeccata la scelta di dare voce a tutti così ci da la possibilità di conoscerli meglio

    RispondiElimina
  5. Ciao! Come forse sai (ma forse no) ero esitante riguardo a questa serie, perchè Shadow and Bone non era proprio nelle mie corde e pensavo di non poter avere un rapporto sano con la Bardugo. E invece come mi sbagliavo (qui la mia recensione)! Questo libro è molto più bello, con una trama spettacolare, dei personaggi che funzionano e entrano nel cuore dei lettori.
    Meraviglioso, spero ora nel secondo (e le mie aspettative sono drasticamente decollate).
    Che soddisfazione e che felicità!
    Rainy

    RispondiElimina