lunedì 16 dicembre 2019

Review Party The Morta Instruments "Shadowhunters.Città di ossa" di C. Clare


 Recensione 


Buon lunedì a tutti! Come state? Avete passato un buon weekend? Fra una settimana sarà l'antivigilia e già ho la testa a quel momento perché vorrà dire rimboccarsi le maniche e iniziare a cucinare per il grande pranzo! Saranno giorni pieni, costellati da rumori, risate, chiacchiere e dolci momenti passati insieme (o almeno si spera che vada tutto per il meglio).
Ma prima di tutto ciò, c'è di fatto l'ultima settimana in cui il blog sarà online in questo 2019 (non temete tornerò a gennaio) ed è interamente dedicato alla nuova edizione della  The Morta Instruments Series di Cassandra Clare, con le sue meravigliose copertine dell'edizioni originali.
Ringrazio Raffaella per avermi coinvolta ancora una volta e le mie compagne di avventura, di cui ricordo di passare per leggere i loro pareri!
Oggi cominciamo con "Città di Ossa", il primo volume!


Città di ossa
Cassandra Clare



    


Editore: Mondadori
Prezzo: Flessibile 11,90€
Pagine: 516
Serie: The mortal instruments #1
Genere: Urban fantasy Young Adult
Data di pubblicazione: 03/12/2019

Trama: Al Pandemonium Club di New York si fanno strani incontri. Seguendo un ragazzo dai capelli blu nel magazzino del locale, Clary vede tre guerrieri coperti di rune tatuate circondarlo e trafiggerlo con una spada trasparente come il cristallo. Vorrebbe chiamare aiuto, ma non rimane nessun cadavere, nessuna goccia del sangue nero esploso sull'elsa e soprattutto nessuno da accusare, perché i guerrieri sono Shadowhunter, cacciatori di demoni, e nessun altro, tranne Clary, può vederli. Da quella notte il suo destino si lega sempre più a quello dei giovani cacciatori, soprattutto al magnetico Jace: poteri che non aveva mai avuto e ricordi sepolti nella memoria cominciano a riaffiorare come se qualcuno avesse voluto tenerglieli nascosti fino a ora. Clary desidera solo ritrovare la madre misteriosamente scomparsa, ma sarà coinvolta in una feroce lotta per la conquista della Coppa Mortale, una lotta che la riguarda molto più di quanto non creda.

Lo sappiamo tutti, Shadowhunters è una di quelle storie che provoca due reazioni: o piace o non piace.
Ammetto che ci sono momenti di questa storia in cui verrebbe da fare una faccia un po' dubbiosa, ma nel suo complesso è sicuramente una storia originale, che ha dato una nuova luce alla questione angeli-demoni, protettori-distruttori e questo è chiaro per tutti.
Lessi per la prima volta "Città di ossa", il primo volume, qualche anno fa, poi ho visto il film (la serie non ancora, lo ammetto) ma ho concluso la lettura di tutti i sei volumi solo lo scorso anno, quindi ho ancora fresco il ricordo, le sensazioni che ho provato.
La storia è narrata in terza persona e protagonista indiscussa è Clary Fray, un'adolescente che vive con la madre a New York City, ha un migliore amico, Simon (innamorato perso della ragazza), e un padrino mi verrebbe da definirlo, ovvero Luke, lo strambo, ma premuroso amico della madre, che per lei e la figlia darebbe tutto. Ma non sarà sola in questa storia, perché per vari motivi, la ragazza "mondana" si imbatterà negli Shadowhunters, ovvero cacciatori di demoni, guerrieri che grazie a rune, addestramento e a molto altro che non vi dico per evitare spoiler a chi non ha ancora letto (sempre che esista quel qualcuno), e proprio loro sconvolgeranno per sempre al vita della ragazza e non solo.
Ciò che balza agli occhi e la complessità del mondo che la Clare ha costruito e che in questo primo volume assaggiamo solo, perché tali sono le particolarità che incontreremo nella lettura, da renderlo unico (pensiamo che la prima pubblicazione in lingua risale 2007, quindi capite bene la novità che era in quel periodo).
Altro punto di forza son i personaggi, così ben delineati, credibili, sia da quelli principali come Clary e Jace, sia quelli secondari come Alec, Isabelle, etc. Tutti hanno un ruolo, tutti hanno un passato ben chiaro, un ruolo ben preciso, una crescita che continuerà procedendo nella storia. Possono o non possono piacere, spesso alcuni modi di Calry sono insopportabili e l'arroganza di Jace le va dietro, però suscitano nel lettore un sentimento, un qaulcosa che gli fa proseguire la storia speditamente, per sapere come proseguirà e metter giù il libro diventa davvero difficile.
Punto un po' negativo, è lo spiegone prolungato in alcune scene: sarebbe bastato tagliere un attimo, sistemare e avrebbe reso il tutto più lineare e semplice, ma non può sempre essere tutto perfetto, no?!
In questo volume di lotta fra bene e il male, iniziamo anche a fare la conoscenza del cattivo di turno, Valentine, un personaggio che affascina, ben costruito, e che ha molto da dire, pure troppo, sconvolgendo ulteriormente il mondo di Clary.
Il ritmo è serrato, frizzante, alternando sapienti momenti di tensione a quello di stacco, rilassamento, che ci porteranno verso il sconvolgente finale, desiderosi di avere in mano il seguito.

«Non mi hai ancora detto se qui ci sono altri come te.» Come te? Clary si chiese di cosa stesse parlando. Forse era capitata in mezzo a una guerra tra gang. «Non so di cosa parli» rispose il ragazzo coi capelli blu. Il suo tono di voce era sfrontato, nonostante il dolore.
«Di altri demoni» disse il ragazzo moro disegnando la parola nell'aria con le dita. «Cittadini dell'Inferno e servi di Satana, secondo la religione. Ma, secondo il Conclave, tutti i tipi di spirito, potere o principio malevolo e maligno che si trovi fuori dalla nostra dimensione originaria...» «Basta così, Jace» lo fermò la ragazza. «Isabelle ha ragione» disse il ragazzo con la giacca impermeabile. «Qui a nessuno serve una lezione di semantica... e neppure di demonologia.» Sono pazzi, pensò Clary. Pazzi completi. Demoni? Altre dimensioni? Cosa diavolo sta succedendo qui? 


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